lunedì 8 febbraio 2010

Let it snow..


Avevo cinque anni.

Mamma mi sveglia mi dice vieni a vedere.
Non lo so perchè, ma nel ricordo che ho è domenica, guardo dalla finestra e il tetto della scuola che ho sotto casa è bianco, bianco il piazzale, bianco dappertutto.

Certo che l'ho già vista, la neve. Ma mica sotto casa.

La neve fino ad allora è una cosa da vacanze.
Da partire presto col buio il babbo già incazzato la mamma che si affretta presto hai preso tutti i vestiti la macchina in galleria autogrill posti strani dal finestrino.
Poi, all'arrivo da qualche parte, la neve.

Quel giorno non è così. Quel giorno il bianco è lì senza che facciamo niente, io mi sono appena svegliato.

Ce ne andiamo alla polveriera, dai nonni, fuori città.
Là mi ricordo solo che cercavo di aggiustarmi un sacco del lozzo sotto al culo col babbo, poi giù per la discesa.
La neve era divertentissima.

Sono passati venticinque anni.

La neve è tornata a massa, anche io.

Ho girato questo video stupido con la Fra.

La telecamera è più piccola della mia mano, e non sta ferma (avevate dubbi?) ma è stato divertente anche questa volta.


video

giovedì 4 febbraio 2010

Nel sogno sono il gatto


E lo sono davvero.

E' solo un'anticipazione però.

C'è tanta di quella roba da buttare giù, che ho le vertigini, ad iniziare.

Il Serchio non ha risparmiato Lucca, Pisa, nè me.

A me con la piena mi ha portato un fratello maggiore e una storia stupida, inutile, meravigliosa.

Fra un pò la racconto.

Intanto ieri è ricominciato Tetris, programma in onda tutti i mercoledì in prima serata su la7.

All'interno i servizi a Fumetti di Emanuele Fucecchi, animazione e regia video sono mie.
Una collaborazione dibattuta per entrambi senza dubbio, ma che continua a dare risultati sempre più apprezzati.

Non ultimo, lo spazio che Repubblica TV ha dedicato al fumetto d'esordio su Berlusconi di ieri sera:


qui un esempio di fumetto dell'anno scorso:


Il 14 Febbraio nuova proiezione a Forte dei Marmi di Lavorare Liberi,
io e il maledetto dello Stagi siamo là.

come dicevano gli studenti del Maggio francese,

ce n'est qu'un debut.